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Trasporto Intermodale

Con l’adozione dell’intermodalità ferroviaria il Gruppo Casillo è riuscito a superare le difficoltà causate dal trasporto su strada (problematico raggiungimento dei clienti localizzati nel Nord Italia, scarse possibilità di reperimento del personale preposto alla guida di mezzi cisterna, sensibile aumento dei costi dovuto anche all’inasprimento delle norme in materia di sicurezza stradale avviate dall’attuale Governo) e a completare la sua offerta per le aziende acquirenti del Nord Italia, dove alta è la concentrazione di pastifici.

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Due i treni blocco destinati al trasporto della semola di grano duro su rotaia impegnati a coprire le tratte Giovinazzo – Trieste Aquilinia e Giovinazzo – Brescia, rispettivamente composti da 100 e 40 container. I numeri parlano chiaro: il treno per Brescia, composto da 20 carri S14, effettua un viaggio a settimana di circa 30 ore (Giovinazzo – Brescia, andata e ritorno) e muove un volume di merce, sfarinati alla rinfusa e in sacchi, pari a circa 1150 Tm. Numeri importanti che vanno ad aggiungersi agli altrettanto rilevanti risultati ottenuti con il treno blocco da 100 tank container diretto a Trieste Aquilinia e con fermata commerciale a Padova Interporto per il rifornimento a dei pastifici del Nord Italia.

La nostra iniziativa porta a 3 importanti risultati:
• abbattimento dei costi aziendali di trasporto;
• riduzione sensibile annuale del numero di camion percorrenti strade e autostrade della dorsale adriatica nei due sensi del percorso (Giovinazzo – Padova Interporto, meno 4.160 camion; Padova Interporto – Trieste, meno 3.328 camion)
• riduzione dell’immissione di CO2 nell’atmosfera.

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